SERATA SERGIO TOPPI, IN TRIENNALE
di Monica Menozzi
fotografie di Adriana Roveda
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Il direttore di Famiglia Cristiana con l'arch. Guido Moretti |
Singolare l'osservazione dei famigliari,
colpiti dall'unicità della figura del LORO Toppi: felici di constatare quanto
la dimensione pubblica dell'autore coincidesse perfettamente con quella privata
e famigliare dell'uomo: uno per tutti il nipote che ha sottolineato che, forse
per l'incisività e la perentorietà sonora "TOPPI" era non solo la
firma dell'artista o il nome attraverso il quale era conosciuto in ambito
artistico e professionale, "TOPPI" era anche il nome con il quale
nella realtà veniva chiamato da tutti, famiglia compresa: Infatti per lui era
semplicemente zio Toppi.
Al di là della commozione inevitabile che
abbiamo visto fare capolino qua e là, anche se non era negli intenti, e
peraltro condiviso, la serata non voleva essere una commemorazione o una triste
lamentazione per la scomparsa di Toppi. In questo dobbiamo dire che il successo
è stato grande, come anche l'affluenza che era ben oltre la capacità dello
spazio Agorà nel Triennale Design Museum.
Presenti alla serata anche le due ragazze, studentesse,
che per la tesina della maturità hanno prodotto una video intervista di
mezz'ora a Toppi con la proiezione della quale si è aperta la serata.
Ilaria Angelini ha infatti scelto di sostenere
l'esame su Sergio Toppi pertanto aveva stilato una serie di domande molto
articolate alle quali il maestro ha risposto in modo divertente e disarmante,
raccontando molto di se…a loro insaputa queste due ragazze hanno girato
l'ultima e più bella intervista a Sergio
Toppi.
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Michel jans editore francese che si e' occupato della
divulgazione
delle sue opere all'estero
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Citando solo alcuni dei partecipanti, insieme
alla moglie Aldina e a Vittoria Ceriani
hanno dato il loro contribuito: Il direttore de Il Giornalino,
l'architetto Giulio Morettti, Paolo Bacilieri, Alfredo Castelli, Luca
Raffaelli, Angelo Stano, Ivo Milazzo,
Laura Battaglia (moglie di Dino Battaglia),
Luisa Crepax, Michel Jans (l'editore francese che ha curato le ultime opere e
la divulgazione all'estero del lavoro di Toppi), Italo Rota, Fulvia Serra….
Noi di AI eravamo in nutrito numero, felici di
sostenere l'iniziativa: moltissimi i soci,
il Presidente e membri del Direttivo di AI. Desideriamo ora, a distanza di una settimana, portare un
nostro personale contributo attraverso le parole di Patrizia Elli, presidente
dei Probiviri, perfettamente in linea con i ricordi e le testimonianze di chi
ha conosciuto questo straordinario personaggio. Aggiungeremo altri scritti di
amici e colleghi man mano che perverranno, sicuri che queste parole saranno di
stimolo e insegnamento per chi ha scelto di disegnare per passione e
professione.
Eravamo in casa di amici con la TV accesa che nessuno guardava e ho captato che Sergio Toppi era scomparso.Ho davvero gridato nooo! Tutti si sono allarmati pensando a qualche tragedia.Io e Giuliano ci siamo guardati disorientati, avevamo perso un pezzo della nostra storia di illustratori e un punto di riferimento.Siamo cresciuti con Toppi. Abbiamo un archivio delle sue illustrazioni apparse sul Corriere dei Ragazzi che io continuavo a leggere, anche se ragazza non ero più da un pezzo, per la qualità dei fumetti e delle illustrazioni.Questo inverno in occasione della preparazione della Mostra “Metamorfosi del viaggiatore” lo avevo contattato per chiedergli alcune opere, mi disse che era molto occupato e non era in grado di partecipare.Mi dispiacque molto ma non insistetti.Lo incontrai per la prima volta ad una mia personale alla Galleria Agrifoglio tanti e tanti anni fa.Minuto, gentile e riservato, così diverso da come me lo ero immaginato guardando i suoi disegni dal tratto deciso.Mi metteva in imbarazzo, lui era Sergio Toppi ed io una giovane illustratrice, mi parlava con un garbo d’altri tempi e sincero interesse che non mi aspettavo davvero.
Durante la serata in suo ricordo alla Triennale ho trovato tante persone che descrivevano la medesima sensazione d’aver incontrato un GRANDE che non aveva bisogno di gratificazioni né di ostentare nulla.E’ stato un maestro per me e Bartoli e quando ancora disegnavo fumetti l’avrei “rapinato” volentieri, se solo fosse stato possibile, ma “purtroppo” Toppi era e resterà inimitabile.
Patrizia Elli
Milano, 11 ottobre 2012
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Sergio Toppi |